﻿{"id":72,"date":"2023-04-11T18:19:34","date_gmt":"2023-04-11T16:19:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ambasciatapraga.esteri.it\/?page_id=72"},"modified":"2023-06-23T11:06:12","modified_gmt":"2023-06-23T09:06:12","slug":"pensioni-e-sicurezza-sociale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambprincipatomonaco.esteri.it\/it\/servizi-consolari-e-visti\/servizi-per-il-cittadino-italiano\/pensioni-e-sicurezza-sociale\/","title":{"rendered":"Pensioni e sicurezza sociale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pensioni e Sicurezza Sociale.<\/strong><\/p>\n<p>Per &#8220;sicurezza sociale&#8221; si intende quell\u2019insieme di interventi finalizzati all\u2019erogazione di beni e servizi in favore dei cittadini che si trovano in condizioni di bisogno; tali interventi vanno dalle cure gratuite agli indigenti, alla predisposizione e integrazione di organi ed istituti che assicurino ai cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi sociali per vivere il mantenimento e l\u2019assistenza sociale, e, ai lavoratori, mezzi adeguati alle esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidit\u00e0, vecchiaia e disoccupazione involontaria.<\/p>\n<p>La sicurezza sociale comprende:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019assistenza sociale che assolve ad una generica funzione di tutela degli indigenti, tutela estesa a tutti i cittadini in ogni occasione di bisogno, nel limite della disponibilit\u00e0 dell\u2019ente erogatore;<\/li>\n<li>la previdenza sociale che assolve alla funzione specifica di tutela dei lavoratori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I soggetti aventi diritto alla tutela sono:<\/p>\n<ul>\n<li>i lavoratori subordinati e autonomi;<\/li>\n<li>i dipendenti pubblici;<\/li>\n<li>gli studenti;<\/li>\n<li>i pensionati;<\/li>\n<li>i familiari e superstiti dei soggetti di cui sopra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le prestazioni principali per quanto riguarda lavoratori dipendenti ed autonomi sono le seguenti:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Pensione di vecchiaia:<\/strong> a seguito dell\u2019entrata in vigore della legge 335\/95, il diritto a richiedere la pensione di vecchiaia \u00e8 condizionato al possesso da parte del lavoratore di almeno 20 anni di contributi, di 65 anni di et\u00e0 per gli uomini e di 60 anni di et\u00e0 per le donne.<\/li>\n<li><strong>Pensione di anzianit\u00e0:<\/strong> la pensione di anzianit\u00e0 \u00e8 disciplinata dalla legge 335\/95; secondo la predetta legge, il diritto alla pensione di anzianit\u00e0 del lavoratore dipendente si consegue al raggiungimento di un\u2019anzianit\u00e0 pari o superiore a 35 anni, in concorrenza con almeno 57 anni di et\u00e0 anagrafica o al raggiungimento di un\u2019anzianit\u00e0 contributiva non inferiore a 40 anni.<\/li>\n<li><strong>Assegno ordinario di invalidit\u00e0:<\/strong> l\u2019assegno ordinario di invalidit\u00e0 spetta al lavoratore la cui capacit\u00e0 di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue abitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermit\u00e0 o di difetto fisico o mentale a meno di un terzo. Per avere diritto all\u2019assegno, il lavoratore deve avere 5 anni di assicurazione e di contribuzione: di questi ultimi almeno 3 anni devono essere stati versati nei 5 anni antecedenti alla domanda di assicurazione. L\u2019assegno \u00e8 riconosciuto per la durata di 3 anni e pu\u00f2 essere confermato previa revisione da parte dell\u2019INPS su domanda dell\u2019interessato per periodi della stessa durata. Dopo 3 riconoscimenti successivi, l\u2019assegno viene confermato in via definitiva. L\u2019assegno ordinario di invalidit\u00e0 non \u00e8 reversibile ai superstiti.<\/li>\n<li><strong>Pensione ordinaria di invalidit\u00e0:<\/strong> la pensione ordinaria di invalidit\u00e0 spetta all\u2019assicurato che a causa di infermit\u00e0 o di difetto fisico o mentale si trovi nell\u2019impossibilit\u00e0 di svolgere qualsiasi attivit\u00e0 lavorativa. Per avere diritto alla pensione, l\u2019assicurato deve poter far valere 5 anni di assicurazione e 5 anni di contribuzione, di questi ultimi almeno 3 anni devono essere stati versati nei 5 anni antecedenti la domanda di assicurazione. La pensione \u00e8 costituita dall\u2019importo dell\u2019assegno di invalidit\u00e0 e da una maggiorazione calcolata in base ai contributi che il lavoratore avrebbe maturato se avesse potuto continuare a lavorare fino al compimento dell\u2019et\u00e0 pensionabile.<\/li>\n<li><strong>Pensione ai superstiti:<\/strong> la pensione ai superstiti spetta ai familiari del lavoratore deceduto ed assume la denominazione di pensione di reversibilit\u00e0, se il lavoratore defunto era titolare di pensione diretta e di pensione indiretta, se il lavoratore defunto non era titolare di pensione diretta, ma al momento della morte, possedeva i requisiti assicurativi e contributivi previsti per ottenere l\u2019assegno ordinario di invalidit\u00e0 o la pensione di invalidit\u00e0. I familiari che hanno diritto alla pensione sono:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>il coniuge e i figli che alla data della morte del lavoratore siano minori, studenti o inabili;<\/li>\n<li>i genitori che alla data della morte del lavoratore abbiano compiuto 65 anni, non siano titolari di pensione e siano a carico del deceduto;<\/li>\n<li>in assenza di tali beneficiari, fratelli celibi e sorelle nubili che alla data della morte del lavoratore siano inabili, non siano titolari di pensione diretta o indiretta e siano a carico del deceduto.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/strong>6.<strong> Pensione sociale:<\/strong> la pensione sociale viene concessa ai cittadini ultrasessantacinquenni (italiani o di uno Stato della Comunit\u00e0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 europea) residenti abitualmente nel territorio nazionale privi di qualsiasi forma di tutela assicurativa e i cui redditi, compresi\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0quelli del coniuge, siano inferiori a quelli stabiliti dalla legge.<\/p>\n<p><strong>La sicurezza sociale internazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Per &#8220;sicurezza sociale internazionale&#8221; si intende la protezione sociale dei cittadini di un Paese residenti abitualmente in un altro Paese. La tutela degli emigranti va garantita attraverso una regolamentazione internazionale aggiornata che deve tenere conto costantemente dei mutamenti sociali.<br \/>\nNell\u2019area comunitaria (U.E.) la protezione sociale si realizza con l\u2019applicazione dei Regolamenti Comunitari. La normativa comunitaria di sicurezza sociale \u00e8 immediatamente e direttamente applicabile sul territorio dei 25 Paesi che fanno parte attualmente dell\u2019Unione Europea.<br \/>\nLa stessa normativa si applica altres\u00ec ai 3 Paesi che, pur non essendo membri dell\u2019Unione Europea, hanno aderito all\u2019Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE): Islanda, Norvegia, Liechtenstein.<br \/>\nDal 1 giugno 2002 questa normativa \u00e8 stata applicata anche alla Confederazione Svizzera grazie ad un accordo stipulato con la Comunit\u00e0 Europea ed i suoi 25 Stati membri.<\/p>\n<p>Nell\u2019area extra-comunitaria, la protezione sociale viene normalmente attuata attraverso Convenzioni bilaterali.<\/p>\n<p><strong>Regolamenti comunitari.<\/strong><\/p>\n<p>I regolamenti Comunitari n.1408\/71 e 574\/72, ampliati ed aggiornati a pi\u00f9 riprese, disciplinano in modo completo la sicurezza sociale nei rapporti tra i Paesi dell\u2019Unione Europea, lo Spazio Economico Europeo e la Svizzera.<br \/>\nI Regolamenti Comunitari dettano norme generali in materia di assicurazione di invalidit\u00e0, vecchiaia e morte (pensioni), di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, contro la disoccupazione involontaria, per l\u2019assistenza nella malattia e nella maternit\u00e0, per le prestazioni familiari.<br \/>\nInoltre, i Regolamenti Comunitari non sostituiscono le legislazioni degli Stati membri, ma ne regolano l\u2019applicazione in modo tale che i lavoratori che hanno svolto la loro attivit\u00e0 all\u2019estero non subiscano danni rispetto a coloro che hanno lavorato soltanto in Patria.<\/p>\n<p>I Regolamenti Comunitari sono stati istituiti per la realizzazione dei seguenti obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>20901.<\/strong> La totalizzazione di tutti i periodi di assicurazione e di contribuzione maturati nei Paesi membri, ai fini del conseguimento del diritto alle prestazioni;<\/li>\n<li><strong>20902.<\/strong> Il pagamento della pensione nel Paese di residenza, anche se essa \u00e8 a carico di un altro Stato membro;La parit\u00e0 di trattamento con i cittadini del Paese in cui prestano lavoro;I soggetti beneficiari sono tutti i lavoratori subordinati ed autonomi (anche liberi professionisti) cittadini degli Stati membri; apolidi o profughi purch\u00e9 residenti negli Stati membri; familiari e superstiti; pubblici dipendenti;<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutti i Paesi membri \u00e8 garantita l\u2019assicurazione di vecchiaia, invalidit\u00e0 e morte, disoccupazione involontaria e gli assegni familiari.<\/p>\n<p>L\u2019istanza di pensione deve essere presentata all\u2019istituzione competente per il territorio dello Stato in cui si \u00e8 residenti, corredata dai seguenti documenti:<\/p>\n<ul>\n<li>periodi di lavoro svolti in Italia;<\/li>\n<li>denominazione delle ditte;<\/li>\n<li>qualifica del lavoratore;<\/li>\n<li>sedi dell\u2019INPS in Italia dove sono state versate le pensioni;<\/li>\n<li>libretto di lavoro, buste paga, lettere di assunzione, licenziamento, etc<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Convenzioni internazionali bilaterali.<\/strong><\/p>\n<p>Analogamente ai Regolamenti Comunitari, le convenzioni internazionali bilaterali sono accordi giuridici di diritto internazionale in virt\u00f9 dei quali gli Stati contraenti si assumono l\u2019obbligo di instaurare e coordinare un regime di assicurazioni sociali che abbia carattere di reciprocit\u00e0 e che garantisca la libera circolazione della manodopera sancendo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>20916.<\/strong> l\u2019eguaglianza di trattamento in materia di sicurezza sociale tra tutti i cittadini degli Stati contraenti;<\/li>\n<li><strong>20917.<\/strong> l\u2019assimilazione del territorio nel senso che le prestazioni previdenziali non possono subire modifiche per il fatto che il beneficiario risieda in uno Stato diverso da quello da cui percepisce la prestazione;<\/li>\n<li><strong>C.<\/strong> la totalizzazione dei periodi assicurativi ai fini del diritto a prestazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I Paesi con cui l\u2019Italia ha stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale sono i seguenti: Argentina, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Croazia, Jersey e Isole del Canale, Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di Capoverde, San Marino, Slovenia, Serbia e Montenegro, U.S.A., Uruguay, Venezuela, Australia, Santa Sede, Svizzera, Tunisia, Israele e Libia.<br \/>\nPer quanto riguarda la Turchia, essa \u00e8 legata all\u2019Italia dalla Convenzione Europea , entrata in vigore il 12 aprile 1990.<br \/>\nInoltre, le convenzioni con Cile, Filippine, Marocco e la Repubblica Ceca risultano firmate ma non ratificate.<\/p>\n<p>Sono in vigore anche accordi parziali di sicurezza sociale:<\/p>\n<p>L\u2019accordo Italo-Messicano riguardante la trasferibilit\u00e0 delle pensioni;<br \/>\nL\u2019accordo con Israele riguardante esclusivamente i lavoratori temporaneamente distaccati, che rimangono per\u00f2 totalmente assoggettati alla legislazione del Paese di provenienza.<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche delle prestazioni trattate in regime di convenzione.<\/strong><\/p>\n<p>La totalizzazione dei periodi assicurativi viene ammessa a condizione che i lavoratori abbiano un periodo minimo di assicurazione e contribuzione nel Paese che concede la pensione. Se i periodi assicurativi sono inferiori a tale periodo minimo, i contributi non sono comunque persi, ma vengono utilizzati dall\u2019altro Stato.<br \/>\nSecondo i Regolamenti CEE, il periodo minimo \u00e8 52 settimane. Per le convenzioni bilaterali, il periodo minimo \u00e8 stabilito in modo diverso dalle singole convenzioni.<\/p>\n<p>Per &#8220;Prorata Temporis&#8221; si intende il sistema secondo il quale ogni singolo Stato determina l\u2019importo da versare in proporzione ai contributi versati al proprio interno.<br \/>\nSe ad esempio un lavoratore ha almeno 20 anni di contribuzione in Italia, ha diritto alla pensione nazionale in regime autonomo, senza dover ricorrere alla totalizzazione dei periodi assicurativi.<br \/>\nQuando invece gli anni di contribuzione sono inferiori, \u00e8 necessario ricorrere alla totalizzazione dei contributi versati in Italia e negli altri Paesi convenzionati, al fine di maturare il diritto a pensione. In questo caso, il calcolo della pensione viene effettuato in Pro Rata, cio\u00e8 in proporzione ai periodi assicurativi maturati nel Paese che liquida la pensione.<\/p>\n<p>Per &#8220;importo minimale&#8221; si intende l\u2019importo mensile delle pensioni che in pro rata non pu\u00f2 essere inferiore a un quarantesimo del trattamento minimo in vigore alla data di decorrenza della pensione, per ogni anno di contribuzione accreditato in Italia. Nel 2003 l\u2019importo del trattamento minimo era 402,12 Euro mensili.<\/p>\n<p>L\u2019 &#8220;integrazione al trattamento minimo&#8221; \u00e8 quell\u2019integrazione stabilita dalla legge, in aggiunta alla quota pensionistica spettante all\u2019assicurato, affinch\u00e8 tale quota raggiunga un &#8220;trattamento minimo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Aspetti fiscali delle pensioni.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli aspetti fiscali delle pensioni, l\u2019Italia ha stipulato con numerosi Paesi apposite convenzioni per evitare la doppia imposizione fiscale. Tali convenzioni prevedono la detassazione della pensione nel Paese di erogazione e la tassazione nel solo Paese di residenza.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha stipulato convenzioni che prevedono la detassazione nel Paese di erogazione e la tassazione nel Paese di residenza con i seguenti Stati: Albania, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Sud, Costa D\u2019Avorio, Croazia, Danimarca, Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Filippine, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Kazakhistan, Kuwait, Lituania, Macedonia, Malaysia, Malta, Marocco, Mauritius, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Federale di Yugoslavia, Repubblica Slovacca, Romania, Russia, Singapore, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, USA, Sud Africa, Svizzera, Tanzania, Trinidad Tobago, Tunisia, Turchia, Ungheria, Unione Sovietica, Venezuela, Vietnam, Zambia.<\/p>\n<p><strong>Riscossione della pensione.<\/strong><\/p>\n<p>Le pensioni in convenzione internazionale vengono riscosse mediante accordi stipulati tra l\u2019INPS e i vari istituti bancari operanti all\u2019estero nel rispetto delle modalit\u00e0 previste dai contratti stessi.<\/p>\n<p><strong>Maggiorazioni delle pensioni.<\/strong><\/p>\n<p>Per &#8220;aumento delle maggiorazioni delle pensioni&#8221; si intende l\u2019aumento previsto dalla legge Finanziaria 2002 della misura delle maggiorazioni sociali fino a garantire un reddito mensile pari ad Euro 516,46 al mese per tredici mensilit\u00e0 l\u2019anno.<\/p>\n<p>In regime di convenzione internazionale, gli aumenti delle maggiorazioni sociali si applicano sulle pensioni liquidate all\u2019estero. Dal 1 gennaio 2003 spetta ai cittadini italiani (in possesso dei requisiti di legge e previa verifica delle condizioni reddituali) l\u2019aumento della maggiorazione sociale, tale da garantire un reddito proprio.<\/p>\n<p><strong>Pagamento all\u2019estero delle pensioni.<\/strong><\/p>\n<p>Le pensioni vengono pagate ai residenti all\u2019estero ogni mese.<\/p>\n<p>Le pensioni di importo inferiore ad un limite stabilito per legge vengono pagate con periodicit\u00e0 semestrale come avviene per i pensionati in Italia.<\/p>\n<p>Il pagamento delle pensioni pu\u00f2 essere effettuato con accredito sul conto corrente del pensionato ove sia previsto da un accordo convenzionale tra l\u2019INPS e l\u2019istituto bancario.<\/p>\n<p>In linea generale, gli assegni INPS vengono emessi nella valuta del Paese di residenza del pensionato ad eccezione di alcuni Stati con monete non quotate nei mercati (come Argentina, Brasile e Venezuela) dove il pagamento viene effettuato in dollari USA.<\/p>\n<p><strong>Collegamenti INPS e Uffici consolari.<\/strong><\/p>\n<p>Al fine di rendere pi\u00f9 pratica e agevole la trattazione delle pratiche di chi ha lavorato all\u2019estero, sono stati attivati collegamenti telematici tra l\u2019INPS e gli Uffici Consolari all\u2019estero. Pertanto gli assicurati che vivono all\u2019estero, recandosi al Consolato, possono attingere ogni elemento informativo inerente la posizione assicurativa presso l\u2019INPS in Italia e in particolare ogni informazione sulle pensioni.<\/p>\n<p><strong>Applicazione delle autocertificazioni nell\u2019ambito della materia di sicurezza sociale.<\/strong><\/p>\n<p>Per effetto dell\u2019applicazione della legge 127\/97, i cittadini italiani residenti all\u2019estero possono ridurre in modo significativo le certificazioni necessarie per ottenere le varie prestazioni in regime convenzionale e non, potendole sostituire con proprie dichiarazioni autocertificative.<br \/>\nI nostri connazionali residenti all\u2019estero possono fare pervenire alle varie Istituzioni nazionali (INPS, INAIL, Ministero del Tesoro, etc\u2026)apposite dichiarazioni aventi valore di autocertificazione e attestanti i vari stati, fatti e qualit\u00e0 personali come titolo di studio, reddito, qualifica professionale, etc.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.inps.it\/nuovoportaleinps\/default.aspx?iPrestazioni=91\">Per i dettagli consultare il sito WEB DELL&#8217;INPS<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pensioni e Sicurezza Sociale. 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