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Storia

 

Storia

AMBASCIATA D’ITALIA NEL Principato di Monaco

ITALIA E PRINCIPATO DI MONACO: UNA STORIA DALLE RADICI COMUNI.
Italia e Principato di Monaco sono legati storicamente sin dall’antichità da profondi vincoli e da relazioni diplomatiche risalenti all’epoca dell’unità italiana ma già celebrati da Dante nella Divina Commedia “tra l’Erice e Turfia”.
Circa 500 anni prima di Cristo, Ecateo di Mileto citava nella sua Periegesi “Monoikos Polis Ligustike”, città delle Liguria che si estendeva all’epoca verso Ovest, fino a Marsiglia oggi Provenza.
Nei primi anni dell’era cristiana veniva costruito il Trofeo di Augusto sullo strapiombo sovrastante le rocce di Monaco, per celebrare l’Imperatore omonimo e definire la frontiera tra la Gallia Cisalpina e la Gallia Transalpina.
Undici secoli dopo, Federico Barbarossa riconosceva l’autorità di Genova su “tutte le coste mediterranea da Monaco a Portovenere”, e, nel 1191, l’Imperatore Enrico VI, con Bolla d’oro, confermava ai Genovesi i loro possessi autorizzandoli anche a costruire un castello sulla Rocca di Monaco con le relative torri.
Folco di Castello iniziava i lavori nel 1215 sul sito attuale del castello principesco che conserva l’originale cinte muraria e meno di un secolo dopo, in seguito al conflitto tra Guelti e Ghibellini, Francesco Grimaldi, detto Malizia, si impadroniva con astuzia della fortezza sino ad allora occupata dai Genovesi partigiani dell’Imperatore garantendone il possesso a Ranieri I.
Da quell’8 Gennaio 1297 si susseguirono i lunghi secoli della storia della Signoria di Monaco, visitata nell’500 da Niccolo’ Macchiavelli che ne celebrava l’importanza della Rocca a picco sul mare nel suo “Arte della Guerra”, successivamente del Principato di Monaco proclamandosi da Onorato II nell’600, per arrivare fino al plebiscito con il quale Roma veniva ammessa al Regno d’Italia nel1870. Veniva a cessare il protettorato sardo su Monaco seguito a quello spagnolo e francese. Da allora iniziavano, in senso stretto, le relazioni diplomatiche tra Italia e Monaco, grazie alla trasformazione della Legazione di Monaco presso gli Stati Vaticani in Legazione di Monaco presso il nuovo Regno d’Italia. Qualche anno dopo il Principe Carlo III apriva un’altra Legazione presso la Santa Sede, sempre a Roma. Le due Legazioni venivano elevate ad Ambasciate dal Principe Ranieri III nel 1982 come in altre capitali europee. Con l’entrata in vigore degli accordi franco-monegaschi del 2005, conferenti al Principato una più piena personalità giuridica internazionale, successivamente anche al recente ingresso di Monaco all’ONU, il precedente Consolato Generale d’Italia veniva elevato ad Ambasciata d’Italia,  il 2 Gennaio 2006, al pari della Rappresentanza francese e di molti altri Paesi e della Santa Sede.  
Le due Nazioni, italiana e monegasca, sono sempre state molto vicine per storia e cultura. Già nel 1950 il Principe Ranieri III, appena salito al trono, rendeva visita al Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, con un cordiale incontro al Palazzo del Quirinale, dove tornava nel novembre del 1959 accompagnato dalla Principessa Grace per una visita ufficiale di tre giorni accolto dal Presidente Giovanni Gronchi e della Signora Carla.
Successivamente, il Principe e la Principessa visitavano spesso l’Italia spinti da interessi culturali e turistici dovuti all’estrema vicinanza, mantenendovi rapporti di profonda amicizia e accolti con molta simpatia.
Per le personalità istituzionali italiane,  Monaco ha sempre rappresentato una tappa importante; i Presidenti del Senato Cesare Merzagora e Amintore Fanfani, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, a Presidente del Consiglio Giulio Andreotti e numerose personalità italiane visitavano costantemente  il Principato .
Poco dopo il suo insediamento quale sovrano  monegasco, il Principe Alberto II effettuava una visita ufficiale in Italia nel dicembre del 2005, incontrando, al Palazzo del Quirinale, i massimi livelli istituzionali a cominciare dal Presidente della Repubblica. In quella occasione veniva conferito ulteriore impulso ai rapporti bilaterali con la creazione di una Commissione Mista dotata di carattere plurisettoriale, le cui riunioni si svolgevano, rispettivamente, a Monaco il 10 febbraio 2009 e a Roma l’8 novembre 2012 in attesa di ulteriori sedute. Attualmente risultano intensi pure i contatti transfrontalieri principalmente con le Regioni vicine . I temi centrali della cooperazione bilaterale sono concentrati sul  rafforzamento delle relazioni nel campo politico, economico, commerciale e culturale e negli altri settori, nonché nei contesti multilaterali, e in primo luogo in ambito dell’ONU e  sue agenzie specializzate, relativamente ai temi della lotta alla povertà, dello sviluppo sostenibile e della protezione dell’ecosistema marino, oltre al Consiglio d’Europa e alla precedente comune partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa. L’Italia e Monaco hanno firmato e sono divenuti successivamente parte attiva riguardo ad Accordi e Convenzioni intorno alla sicurezza sociale, alla creazione di un Santuario Mediterraneo per i mammiferi marini, alla protezione dello stesso ambiente marino e dell’intera zona costiera mediterranea, alla conservazione dei cetacei del Mar Nero Mediterraneo e della zona Atlantica contigua, alla salvaguardia delle Alpi allo scopo di proteggere l’ecosistema naturale e di promuovere lo sviluppo sostenibile dell’aria tutelando gli interessi economici e culturali delle popolazioni residenti nei Paesi aderenti, infine relativamente alla regolazione dell’autotrasporto delle merci nell’aria comunitaria. Vero punto di forza della presenza italiana a Monaco è la comunità italiana residente che gode di grande prestigio, pienamente inserita nei campi istituzionali,  socio-economici e culturali, sistema bancario, settori del intermediazione internazionale, farmaceutica, enogastronomia, ristorazione, strutture alberghiero, immobiliare, costruzione,  navigazione,  shipping e nautica, servizi eno-gastronomici, sport, design, moda, manifestazioni artistico-museali e dell’automobilismo.
Nel 1996, alla vigilia del settimo centenario del Principato di Monaco e della dinastia dei Grimaldi, il Vittoriano di Roma ha accolto una speciale mostra storica e artistica inaugurata dal Presidente della Repubblica italiana Oscar Luigi Scalfaro e dal Principe Ranieri III, prima di Parigi e Monaco. Oggi, i residenti italiani a Monaco registrati al AIRE sono 7302 di cui 1317 minori. Gli italiani risultano ben inseriti e apprezzati nel Principato grazie al loro dinamismo imprenditoriale e al loro supporto sostanziale alla crescita e allo sviluppo economico, sociale e culturale dello stato contiguo. Oltre 1200 aziende e società italiane si trovano registrate a Monaco in ogni campo di attività lavorativa. Circa 10000 lavoratori transfrontalieri giungono quotidianamente per lavorare nei diversi settori delle attività e delle professioni d’Italia. Il Principe Alberto,  è particolarmente vicino all’Italia e la visita assiduamente prestando molta attenzione ai suoi sviluppi economici, politici e culturali e promuovendo i legami artistici, turistici e  tradizionali della cultura italiana parlandone anche la lingua, affine al monegasco.
Nell’ottobre del 2010 il Principe Alberto riceveva a Genova il diploma di Membro Onorario dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, ricevendo successivamente a Monaco la medaglia d’oro della società geografica italiana per la sua visita al Polo Nord nel centenario di quella del suo avo Alberto I, egualmente insignito all’epoca.  Il principe Alberto II visitava, altresì, la prestigiosa università locale a Venezia nell’ottobre 2011, stesso anno dell’incontro del Ministro dei Esteri Italiano Franco Frattini con il suo omologo monegasco José Badia in vista della partecipazione del Principato di Monaco all’Expo di Milano. Il Principe Alberto è stato anche presente all’Esposizione Internazionale Colombo ’92 a Genova, alla mostra sulla Principessa Grace a Roma a Palazzo Memmo e sul nuovo Museo di Monaco nel 2006.
Nel 2012, Alberto II ha visitato più volte l’Italia, recandosi al “Museo Margherita” della Fondazione Terruzzi a Bordighera, partecipando alla riunione della CIESM Commissione Scientifica Internazionale per l’Esplorazione del Mediterraneo e Siracusa, presentando a Milano i progetti formativi della sua Fondazione con la partecipazione alle conferenza scientifica presso l’Università Bicocca sulla Protezione del Mare Mediterraneo dell’inquinamento.
Nell’ottobre 2012, il Sovrano monegasco, accompagnato dalla Principessa Charlène di Monaco alla sua prima visita ufficiale in Italia, visitava la città di Firenze per assistere all’evento del “Ballo del Giglio” organizzato in suo onore dalle istituzioni cittadine a Palazzo Vecchio.
Nel 1950 l’Italia ha partecipato con delegazioni di alto livello all’avvento al trono del Principe Ranieri III, nel 1956 per il matrimonio del Principe Ranieri III, nel 1982 per i funerali della Principessa Grace e nel 2005 per quelli di Ranieri III e  all’avvento al trono del Principe Alberto II, e nel 2011 per il matrimonio del Principe Alberto II.
Nel 2013 il Principe Alberto è stato più volte in Italia per eventi legati alle fruttuose collaborazioni con università e istituzioni italiane nell’ambito dei progetti della Fondation Albert II, a Taormina, a Siena, in Piemonte e in Liguria.
Da parte italiana, le visite a livello governativo si svolgono nelle occasioni protocollari e per gli incontri bilaterali.


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