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76° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA (2 GIUGNO 2022)

Data:

07/06/2022


76° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA (2 GIUGNO 2022)

foto per web

 

 

La Cerimonia ufficiale del 76^ Anniversario della proclamazione della Repubblica si è svolta nel Principato di Monaco nell’iconica struttura dello Yacht Club.

Alla Festività hanno partecipato le più alte cariche politiche ed istituzionali del Principato, il Principe Alberto II, il Ministro di Stato (il Primo Ministro) Dartout, la Segretario di Stato Lambin-Berti, il Presidente del Parlamento Valeri e diversi esponenti del Governo; oltre a dirigenti ed esponenti della comunità residente, per un totale di circa 300 ospiti.

La Festa nazionale è stata organizzata in collaborazione con la Regione Toscana e con sette Comuni della Valdichiana che, insieme ai rappresentanti delle aziende produttrici, hanno assicurato i prodotti eno-gastronomici che sono stati serviti al pranzo ufficiale, preparato da un cuoco appositamente giunto dal Territorio. Il Presidente Giani ha guidato la significativa delegazione composta dai Sindaci e dagli operatori economici arrivati dalla Regione Toscana.

Altro aspetto qualificante delle Celebrazioni è stata la presenza nel Porto di Monaco della Nave Scuola “Amerigo Vespucci”: la missione è stata generosamente autorizzata dal Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Credentino, rappresentato alla Cerimonia dal Vice Capo di Stato maggiore, Ammiraglio Berutti Bergotto.

Il 1^ giugno, insieme al “Monaco Economic Board”, all’“Associazione degli Imprenditori Italiani Monaco” e alla “Camera di Commercio italo-francese di Nizza” è stata organizzata una riunione con circa 120 imprenditori per promuovere, a bordo di questa nostra eccellenza, i Territori e il Made in Italy: tra gli altri, erano infatti pure presenti il Vice Presidente della Regione Liguria Alessandro Piana e i Sindaci del Ponente, oltre a diversi Sindaci della Toscana e a quello di Tropea.

Il giorno successivo, in collaborazione col Com.It.Es. di Monaco, la Nave “Amerigo Vespucci” è stata aperta alla visita della cittadinanza.

Dopo gli Inni nazionali cantati dal soprano Delia Noble, nel suo discorso commemorativo pronunciato allo Yacht Club davanti alle Autorità italiane, monegasche e agli ospiti, l’Ambasciatore Alaimo ha ricordato il significato del 2 giugno 1946, data che nella Storia d’Italia è sinonimo di democrazia, come il 25 aprile è simbolo di libertà, oltre che momento fondante della nostra storia. “La Repubblica e la Costituzione hanno posto le basi per il miracolo economico italiano, la straordinaria e tumultuosa ricostruzione materiale e morale del nostro Paese, che ha permesso all’Italia di divenire in pochi anni una delle più avanzate democrazie mondiali. Fin da subito, sul piano internazionale la Repubblica è nata con la vocazione alla pace e alla collaborazione con altri Paesi e popoli, prevedendo limitazioni alla propria sovranità per permettere l’adesione alle Organizzazioni sovranazionali: con questo spirito l’Italia è stata fra i Paesi fondatori dell’integrazione europea”. L’Ambasciatore Alaimo ha poi voluto ricordare come lo scenario internazionale costringa a confrontarci con problemi eccezionali: “l’invasione della Ucraina da parte della Federazione russa apre una crisi senza precedenti per la nostra generazione, una crisi umanitaria, di sicurezza, energetica ed economica; che sopraggiunge in un momento in cui i Paesi europei, e il mondo intero, stanno affrontando le conseguenze della più grande crisi sanitaria degli ultimi cento anni. Le immagini delle distruzioni materiali e delle stragi di civili in Ucraina hanno sconvolto la comunità internazionale, risvegliando in noi, come ha dichiarato il Presidente della Repubblica Mattarella, ‘un sentimento di allarme, di tristezza e di indignazione’. Come nel Dopoguerra, ‘stella polare’ della politica italiana resta l'impegno nelle Istituzioni internazionali di cui il Paese fa parte: le Nazioni Unite, le Organizzazioni transatlantiche, l'Unione Europea. E proprio l'Europa rimane il nostro migliore alleato per affrontare le sfide della storia”. Al riguardo, l’Ambasciatore ha ricordato il recente discorso pronunciato dal Presidente Draghi al Parlamento europeo dove, citando Robert Schuman, ha parlato di un nuovo slancio ideale per l'Europa, di "federalismo pragmatico".

“In questo scenario mondiale complesso, difficile e talvolta tragico, il valore delle relazioni italo-monegasche”, ha concluso l’Ambasciatore, “è motivo di soddisfazione e di conforto: una storia di legami profondi che uniscono non solo due Stati, ma ancor più due popoli; e che affonda le sue radici in un passato comune che ha lasciato tracce culturali indelebili che hanno attraversato i secoli e sono arrivate fino a noi. E che costituiscono anche un prerequisito che rende possibili oggi solide e crescenti relazioni politiche, economiche e commerciali”.


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